domenica 9 febbraio 2014

Dallas Buyers Club, come l'AIDS ti cambia la vita

Dallas Buyers Club
L'anno è il 1985 e l'AIDS è ancora una malattia sconosciuta. Sono queste le premesse del nuovo film di Jean-Marc Vallée, che porta sul grande schermo la vera storia di Ron Woodroof un elettricista texano a cui viene diagnosticato il virus dell'HIV.
Il film ci porta  a conoscere il personaggio di Ron, mostrandone sia gli sbagli che compie che procedendo nel film, la sua crescita morale. Ron Woodroof (Matthew McConaugheynon è un personaggio facile, non è il classico protagonista che si ama, ma anzi, soprattutto all'inizio del film, si tende ad odiarlo per i suoi comportamenti, dal prendersi gioco del ruolo e dell'immagine della donna alla profonda omofobia. Il tema dell'omofobia è ben presente, Ron ne è quasi terrorizzato, questo dovuto dal fatto che nei primi anni dopo la scoperta del virus dell'HIV, si supponeva che questo virus lo si potesse prendere solo con rapporti omosessuali o con trasfusioni di sangue. Questo porta alla negazione nel personaggio di Ron che continua a negare l'evidenza utilizzando anche frasi come: "No, avete sbagliato, quello non era il mio campione di sangue, avete sbagliato." I dottori però gli confermano la malattia e gli diagnosticano solo 30 giorni di vita. 
Trovatosi con le spalle al muro Ron si vede costretto a "confessare" ai suoi amici il fatto di essere stato trovato sieropositivo, così facendo però si ritrova da solo e discriminato e decide quindi di trovare una cura per questo suo male.